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LUOGHI DEPUTATI  trae ispirazione dalle sacre rappresentazioni medioevali e rinascimentali , nelle quali il palcoscenico non era un luogo ben identificato, ma una quantità di luoghi offerti simultaneamente allo sguardo dello spettatore. Gli spazi erano organizzati allineando scene mobili – chiamate appunto luoghi deputati – che non avevano funzioni realistiche, ma puramente allusive e venivano create con pochi elementi architettonici o naturali appena necessari a identificare il contesto scenico. Da questa visionaria e antica ispirazione, Dalila Chessa immagina una dimensione nuova, dove personaggi onirici raccontano, all’interno delle loro edicole, istanti di vita quotidiana. Quasi tutti compaiono assieme al proprio ‘Daimon’, la manifestazione fisica sotto forma di animale della propria anima, che li accompagnerà sempre.


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