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IL RIPOSO ATTIVO

 

 Nell’arte il processo creativo si sviluppa a volte attraverso andamenti imprevedibili, spesso impulsivi ed irrazionali o determinati dal quieto e continuo accumularsi di immagini, incontri, dialoghi, viaggi, ma anche suggestioni, silenzi e ricordi.

 

Ogni impulso viene raccolto e si stratifica andando a formare un tessuto, un “fermento evolutivo” – per citare l’artista – che risulta essere nel contempo ricchezza preservata e potenziale in trasformazione.

 

In questo incessante procedere, spontaneo e involontario, le sollecitazioni necessitano di una fase di decantazione, attraverso la quale poter essere rielaborate in virtù di una prossima metamorfosi.

 

La sedimentazione come momento di evoluzione, riposo attivo, produce una maturazione e preannuncia un cambiamento.

 

Le stratigrafie di Dalila Chessa, dunque, sono solo apparentemente statiche; le tele riferiscono, al contrario, un’energia arcaica ed istintiva che si tramuta ed è in costante fermentazione.

 

I colori caldi e bruciati delle colline, la terra polverosa e pastosa – elementi peculiari dei luoghi in cui l’artista è cresciuta – vengono ripresi senza implicazioni nostalgiche, tipiche di tanto paesaggismo, ed impiegati con l’intento di dare forma alla metafora del sedimento attraverso l’astrazione del sottosuolo.

 

Il naturale e disinvolto utilizzo della materia – che spazia dall’acrilico, al gesso, alla sabbia, alla carta – si associa ad un gesto artistico vigoroso ma sempre accompagnato da un’istintiva riflessione. Questo particolare approccio Dalila Chessa lo recupera – con il fascino di un atto compiuto nella freschezza della spontaneità – dalla ceramica, dalla modellazione di una materia in continua trasformazione, che necessita al contempo ponderazione ed immediatezza.

 

Tale libertà nell’uso della materia e di diversi mezzi espressivi è una dote che concede la facoltà di intraprendere un percorso artistico in continuo divenire, aperto al cambiamento e a molteplici possibilità di sviluppo.

 

 

 

Marta Paolini

 

aprile 2014

 

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